sabato 12 settembre 2009

Una canzone contro i vaccini tossici "per l'influenza suina"



A seguire una registrazione di un telegiornale statunitense che spiega come nello stato americano del Massachussetts (quello che ha per capitale Boston) stiano per approvare una legge per conferire poteri speciali, in caso di emergenza sanitaria, agli apparati dello stato: secondo tale legge sarà possibile requisire proprietà, mettere in quarantina le persone, obbligare alla vacciazione, e multare chi non rispetta le regole di quarentana o chi rifiuta la vaccinazione con una multa esorbitante (al limite infinita) di 1000 dollari per ogni giorno di inadempienza!

Come se non bastasse un sito ufficiale governativo francese ospita al suo interno un documento in pdf che descrive un dettagliato piano per vaccinare tutti con mano militare, non per mezzo del regolare personale sanitario (presso il quale sta ovviamente montando lo scetticismo rispetto a questa inutili e pericolosa vaccinazione di massa). E non pensate che si tratti di fantascienza dal momento che è già successo alcuni anni addietro nel Maryland.

Per approfondimenti consiglio caldamente di leggere questa traduzione di Giuditta sul blog tuttouno: Francia (e i 194 stati membri dell'OMS?). Il governo ha pianificato la vaccinazione "volontaria" di tutta la popolazione.

E' triste dire che le cose vanno come avevamo già annunciato in questo articolo. A quanto pare i nostri leader e governanti, ben noti criminale e guerrafondai, cercheranno in ogni modo di inoculare a tutta la popolazione mondiale dei vaccini tossici contenenti squalene, mercurio ed altre porcherie.



Qui di seguito un altro video dagli USA dove si parla di centinaia di bambini che non hanno ricevuto le vaccinazioni infantili obbligatorie e i cui genitori sono stati denunciati e che potrebbero rischiare addirittura la galera se vogliono far valere il loro sacrosanto diritto di tutelare la salute dei propri figli.

Per approfondimenti sul vaccino contro l'influenza suina, la sua dannosità, lo squallido piano di propaganda delle istituzioni, consultate gli articoli raggruppati sotto l'omonima etichetta sul blog scienzamarcia (facendo click sul link precedente).

lunedì 31 agosto 2009

Parla con me: Ramazzotti contro i cellulari

Parla con me, una recente canzone di Eros Ramazzotti, è stata lanciata da un video molto simpatico, in cui si vedono persone che, chiuse al mondo esterno che le circonda, comunicano solo con altre persone più lontane leggendo e scrivendo messaggi al cellulare. Nel finale però tutte queste persone si rendono conto dell'assurdità di questo modo di vivere e comunicare e finiscono per gettare letteralmente via i loro cellulari recuperando il contatto col mondo e con la gente che sta intorno a loro.

Il video lo potete guardare al seguente link su youtube; mi spiace ma l'opzione di embedding è stata disabilitata e non posso mettervelo qui; non amo Ramazotti che pure è un bravissimo chitarrista (sprecato) ma il riff iniziale della canzone è molto gradevole.

Che dire, dopo Laura Pausini ed il video della sua canzone Un fatto ovvio, in cui sembra denunciare il mondo orwelliano (prossimo futuro? speriamo sempre di no ma ...) ecco che arriva Eros Ramazzotti con un video che denuncia (a ragione) come questo cosiddetto "mezzo di comunicazione" stia di fatto rendendo sempre meno comunicative le persone.

Chissà se Eros si metterà un giorno anche a denunciare i danni che provocano i cellulari alla salute; difficilmente lo farà, e ancor più difficilmente denuncerà le emissioni elettromagnetiche da parte di antenne per il controllo mentale che adesso operano presumibilmente in sinergia con le scie chimiche ed i nanosensori da essi diffusi.

Ma per fortuna esistono i Muse che denunciano H.A.A.R.P. e scie chimiche. Un membro della di tale band britannica, ha recentemente dichiarato, a proposito del concerto tenuto al Wembley Stadium (e catturato in un recente DVD) : "La scenografia del palco mostra una ricostruzione di H.A.A.R.P., una bizzarra installazione di antenne situate in Alaska che servono per compiere il lavaggio del cervello. Questo apparato spara nell'atmosfera delle microonde che ci rendono docili e che riducono la percezione della realtà in uno stretto raggio".



E in ogni caso ci penso io a riportare alcuni brevi, ma significativi estratti da 3 articoli sulla questione.



La Francia: vietati i cellulari ai bambini? di Valerio Pignatta dal quale estraggo alcune delle righe più significative.

È di questi giorni la notizia che in Francia il ministro dell'Ambiente Jean-Louis Borloo ha presentato un disegno di legge che prevede una drastica riduzione della possibilità di utilizzo da parte dei bambini dei telefoni cellulari al fine di preservare la loro salute.
(...)

La decisione è stata presa in seguito ai dati scientifici di cui ormai si dispone rispetto alle gravi patologie cui sono esposti i bambini che ricorrono ad un uso abituale del cellulare, primo fra tutti il rischio di sviluppare nel lungo periodo alcuni tipi di tumore al cervello. Il disegno di legge prevede anche campagne di sensibilizzazione per i ragazzi sulla pericolosità delle onde elettromagnetiche.

Su questo tipo di indagini mediche il Karolisnka Institutet di Stoccolma è il centro universitario in cui da anni si sta accumulando veramente una grande quantità di dati e documentazione. Uno studio indipendente coordinato da questo istituto di ricerca, uscito nel 2005, stabilisce una volta per tutte la nocività in generale dei campi magnetici e nello specifico di quelli da telefonia mobile con particolari aggravamenti di rischio genotossico e carcinogenico proprio per i bambini. [Swedish Radiation Protection Agency (SSI), “Recent research on EMF and health risks. Third annual report from SSI's independent expert group on electromagnetic field”, Karolisnka Institutet, Stoccolma, 2005. Vedi link questo link].

Guerra elettromagnetica in Francia di Valerio Pignatta, del quale riporto l'inizio:
Mal di testa violenti, vertigini, vomito e palpitazioni cardiache: ecco i sintomi che alcuni attribuiscono alla Wi-Fi, la rete internet senza fili. Questi mali hanno costretto molti al trasloco, ma ora sono le antenne a doversene andare.

Così capiterà in numerose cittadine francesi. Particolarmente a Hérouville-Saint-Clair (circa 230km a ovest di Parigi), dove a maggio è stata chiesta l’eliminazione delle reti senza fili da tutte le scuole.

L’operazione “scuola senza Wi-Fi” è partita dalle elementari della città, dove solo la direttrice si serve di internet; è stato quindi facile cambiare collegamento a internet per un solo computer.

Più difficile sarà invece realizzare l’operazione nelle scuole medie e superiori della cittadina, dove anche i ragazzi hanno accesso a internet. Nonostante ciò entro la fine del 2009 tutte le scuole del paese dovrebbero essere tornate al collegamento tradizionale.

“Dovevamo assolutamente dare l’esempio”, spiega Rodolphe Thomas, sindaco di Hérouville, la quale fino a qualche mese fa era campionessa del Wi-Fi. E siccome il sindaco ritiene i telefoni portatili dannosi quanto la rete senza fili, ha lanciato anche una campagna di sensibilizzazione sulla nocività dei cellulari per bambini.

I cellulari stanno sterminando le nostre api? - traduzione dell’articolo del giornale inglese “The independent” dal titolo "Are mobile phones wiping out our bees?", di Di Geoffrey Lean and Harriet Shawcross

Ma uno studio ufficiale finlandese ha provato che le persone che usano il cellulare da più di 10 anni hanno il 40% di probabilità in più di sviluppare tumori al cervello sul lato dove tengono appoggiato il cellulare. Ugualmente allarmante, una ricerca svedese di alto valore ha rilevato che le radiazione da cellulari uccidono le cellule cerebrali, suggerendo che i teenager del giorno d’oggi potrebbero manifestare comportamenti senili quando sono ancora nel fiore degli anni.



Piccola nota a margine di questi articoli. I primi due sono stati scritti da Valerio Pignatta, autore di alcuni libri molto interessanti in particolare sui vaccini, però il sito che li ospita è un sito che:

a) non menziona le scie chimiche (eppure Pignatta ha scritto dei libri per la Macro Edizioni che ha pubblicato due DVD sulla questione);

b) mette in evidenza come siti amici quelli di tre organizzazioni negazioniste per eccellenza, Greenpeace, WWF e Lega Ambiente;

c) ospita i soliti articoli di regime sull'effetto serra da CO2, la menzogna che serve a coprire gli effetti di modificazione climatica ed ambientale attuati tramite l'utilizzo di scie chimiche (che a volte coprono completamente il cielo per giorni generando un evidentissimo effetto serra artificiale) ed emissioni elettromagnatiche (HAARP e non solo)

Come già notato in questo altro articolo a proposito del sito xmx.it, non posso sapere con certezza se tale modus operandi sia casuale o intenzionale, se tutto ciò avviene per paura, per ignoranza, per pregiudizio, per una forte difficoltà psicologica a predere coscienza del fenomeno, o perchè molte realtà che appaiono come oppositrici del sistema sono in realtà manovrate, infiltrate, o addirittura create ad arte dal sistema come specchietti per le allodole (di modo tale che nessuna critica si spinga troppo in là, e che nessuna opposizione arrivi a comprendere e a denunciare l'inganno globale). Ad ogni modo sembra proprio che si possano criticare gli effetti nocivi dei telefonini e che si possano tollerare in un certo qual modo persino le critiche alle vaccinazioni, ma che non si debba denunciare il problema delle scie chimiche, sulle quali pesa un profondissimo tabù.

martedì 7 luglio 2009

Il trattamento dello shock, dai Pallas al condizionamento sociale





Riporto a commento dei due video sito questo articolo di Henry Makow (ripreso dal sito altermedia.info).

La guerra al terrore non è che controllo mentale dell’elite

È più efficace gestire la società tramite il controllo mentale che con la coercizione fisica. Quanto successo l’11 settembre e la conseguente “guerra al terrore” sono perlopiù esercitazioni in lavaggi del cervello di massa.

Lo psichiatra tedesco Kurt Lewin, che, sponsorizzato da un ristretto gruppo di potere (l’élite appunto), divenne direttore del Tavistock Institute nel 1932, sviluppò per primo il modo di pensare che seguì l’11 settembre. Nel libro “Controllo della mente, controllo del mondo” (1997) Jim Keith scrive:

“A Lewin si attribuisce gran parte della ricerca dell’Istituto Tavistock sul lavaggio di cervello di massa, partendo dall’applicazione dei risultati di traumi ripetuti e di torture individuali sul controllo mentale dell’intera società”.

“Se si può insinuare il terrore in una società, dice Lewin, questa società regredisce ad una forma di tabula rasa, ad una situazione cioè per cui il controllo si può facilmente introdurre da un punto esterno”.

In altre parole: creando un caos controllato, la popolazione può essere portata al punto da volersi sottomettere spontaneamente ad un controllo maggiore. Lewin asseriva che la società deve essere indotta ad uno stato equivalente a quello di prima infanzia. Questo caos sociale lo chiamò “fluidità”. (Pagina 44)

I pianificatori di questa élite usarono l’11 settembre nel modo più scioccante. Imposero pesantemente la sicurezza, stanziarono molti soldi nel comparto militare ed ottennero le guerre in Afghanistan e Iraq con il consenso di una società intontita dagli eventi.

Keith cita un altro ricercatore del Tavistock, il dottor William Sargent, autore di “Battaglia per la mente: una fisiologia di conversione e lavaggio del cervello” (1957) dire: “Molte cose si possono far credere a soggetti le cui funzioni cerebrali sono state disturbate a sufficienza da. paura, rabbia o eccitazione deliberatamente inculcate” (p. 48).

Questo progetto è stato pianificato molto prima dell’11 settembre 2001. La storia ufficiale di quella tragedia è risultata inverosimile. Non c’erano rottami d’aereo al Pentagono. I tre edifici furono demoliti con esplosivi. I nostri “leader” sono complici nell’assassinio di più di 3.000 persone e della distruzione di un’icona statunitense. Il piano è di incorporare gli Stati Uniti in un “governo mondiale” controllato da banchieri con basi a Londra. Le nostre élite culturale, economica e politica è complice dell’ attuale occultamento dei fatti.


Shock futuri

L’élite ha pianificato la maggio r parte degli eventi culturali e politici secondo il loro effetto psicologico. JFK (John Fitzgerald Kennedy) avrebbe potuto essere eliminato in maniera più umana (aveva problemi di salute). Invece, per scioccare, lo uccisero a fucilate, “come un cane per strada” dice Mort Sahls.Jim Keith aggiunge: “L’assassinio di Kennedy è stato effettuato dall’ intelligence inglese, cioè un colpo da Tavistock Institute, la cui ragione era di scioccare il conscio statunitense in uno stato quasi-comatoso, per poterlo riprogrammare, cioè un modus operandi standard del Tavistock Institute”. (p. 143)

Lo stesso si può dire dell’assassinio di Martin Luther King e di Robert Kennedy. Il tutto culminò con la violenza inflitta ai dimostranti al convegno dei Democratici a Chicago nel 1968. Dopodiché la mia generazione regredì, come eravamo stati programmati a fare. “Accendi, sintonizzati, rilassati” disse il pifferaio della CIA Timothy Leary.["Dico, per chi dovevo lavorare, per il KGB?" disse un Leary stizzito, senza sapere che non c'era molta differenza (Keith p. 99)].Molti giovani divennero “teste morte”, cioè seguaci del gruppo musicale Grateful Dead (La Morte Grandiosa, ndt) di Jerry Garcia.

Keith scrive: “Un promemoria dell’FBI del 1968 parla della musica dei Grateful Dead come di una strada per ‘incanalare il dissenso e la ribellione giovanile di quegli anni in una direzione più benigna e meno minacciosa”. [Essi] svolsero un servizio vitale nel distrarre molti giovani, avviandoli alla droga e al misticismo, perciò tenendoli lontani dalla politica”. (p. 179)

Keith continua col documentare i piani della CIA tesi a stabilire culti che servivano a controllare la mente e creare il cosiddetto ‘caos controllato’. Tra questi si contano la Symbionese Liberation Army, Jim Jones, Charles Manson, Scientology, la Unification Church, Son of Sam e Heaven’s Gate. Perfino l’assassinio di John Lennon rientrava in questo stato di cose (p. 183).

Per arrivare ai giorni nostri ci possiamo aggiungere l’assassinio della Principessa Diana, la strage alla scuola di Columbine, la tragedia di New Orleans, gli incendi alle chiese nere e l’influenza aviaria. Cosa abbiamo qui? Una guerra segreta delle banche centrali contro la società con un continuo tamburìo di torture psicologiche destinate a destabilizzare il popolo.


L’amara verità

La cosa più significativa della nostra vita è che siamo vittime di un controllo mentale da parte di un’élite e neppure lo sappiamo. Ci hanno addestrati ad essere apatici e compiacenti in noi stessi. Shock politici a parte, non siamo neppure consapevoli del significato dell’operazione psicologica denominata “femminismo”, un continuo, pericoloso attacco alla nostra naturale eterosessualità mascherato come diritto della donna.

I nostri valori, identità, significato e amore ci vengono dai nostri rispettivi ruoli nell’ambito famigliare. Dal 1960 c’è stato un lavaggio del cervello delle donne tendente a far loro abbandonare il ruolo di femmine per competere per il ruolo di maschi. Le donne che si dedicavano a marito, famiglia e prole erano stigmatizzate. Il tutto fa parte di un programma a lungo termine pianificato dall’élite per distruggere l’istituzione matrimoniale e la famiglia.

Secondo questo sito web, l’Istituto Tavistock ha sviluppato un tale potere negli Stati Uniti che “nessuno emerge in nessun campo a meno che sia stato addestrato in scienze del comportamento dal Tavistock o da una sua succursale”. Leggete come il Tavistock dirige centinaia di gruppi di esperti e associazioni negli Stati Uniti. Il livello di coordinamento di questa élite lascia senza fiato.

Ad esempio Century 21 ha una nuova pubblicità dove si vede un agente immobiliare accogliere una coppia cinese di ceto medio che ha deciso di sistemarsi negli Stati Uniti. Il commento fuori campo dice: “Questo è il volto del futuro. Siamo agenti di cambiamento”.

Naturalmente questa pubblicità non fa colpo sugli Statunitensi che cercano casa, ma piuttosto li condiziona ad accettare l’immigrazione. Banchieri centrali e simili esseri servili da decenni usano parole del tipo “agenti di cambiamento” per descrivere se stessi.

L’umanità è nelle mani di forze sataniche e sta affondando in uno stato comatoso. I nostri “! leader” lavorano per una cospirazione occulta da parte di super ricchi pervertiti e criminali che tramano in segreto la fine della civiltà occidentale per soggiogarla ad una tirannide globale. Ci vedono come animali da addestrare o da uccidere.

La buona notizia è che gli animali “devono” loro un sacco di soldi per loro decreto monetario. Quindi, se usciamo dalla loro pazzia possiamo rilassarci. Il caos è controllato. Le guerre sono orchestrate e a loro piacciono troppo i soldi per distruggerci, o perlomeno non ancora.
Henry Makow



Henry Makow, Ph.D. è l’inventore del gioco “Scruples” e autore del libro “A Long Way To Go For A Date”. I suoi articoli su fe-manismo, femminismo al maschile, e il Nuovo Ordine Mondiale si trovano sul sito http://www.savethemales.ca/ .




PS: Di questo articolo non condivido molto il finale , perchè mi sono reso conto che le élite politico-economiche che ci tiranneggiano tengono molto più al loro dominio tirannico che ai soldi.

I soldi ormai quella gente se li può persino stampare (posseggono le banche e ci derubano quotidianamente tramite il signoraggio). Se si preoccupassero solo dei soldi non metterebbero in piedi una costosissima campagna di avvelenamento globale, manipolando il clima per generare catostrofi innaturali. L'assalto alla biosfera perpetrato da questi infami poteri si può giustificare solo se si immagina che l'interesse principale di chi sta al vertice del potere globale sia quello di dominare in maniera tirannica l'umanità.

Per il resto non si può negare che quella di Makow sia solo una delle possibili interpretazioni, ma chi ha iniziato ad aprire gli occhi sui progetti ed i metodi delle élite globali dovrebbe trovare tale interpretazione alquanto plausibile.

sabato 6 giugno 2009

Video di guerra, da Laura Pausini ai Green Day



Non so cosa sia successo a Laura Pausini, ma sono contento che dedichi video a questioni rilevanti come quella della guerra, anche se affrontate da un punto di vista“soft”, come quello dei reduci e dei loro problemi traumi fisici e psicologici.

Il video realizzato da Alessandro D’Alatri si riferisce alle guerre combattute dai soldati statunitensi in Medio Oriente (Iraq e Afghanistan).

Il testo della canzone “Invece no” parla genericamente della sofferenza di chi perde una persona cara, ma il video si riferisce chiaramente ad una situazione di conflitto armato.

Va bene, questa canzone a differenza dell'altra (Un fatto ovvio) non mi piace proprio, però speriamo sempre che Laura Pausini continui ad evolversi e canti in futuro anche di problemi di grande attualità, o che se parli ancora di guerra decida di schierarsi più nettamente contro questo mostro orrendo, un po' come hanno fatto i Green Day in questa bella “Wake me up when september ends”.

martedì 2 giugno 2009

Addio cielo blu



Goodbye blue sky è una celeberrima canzone dell'altrettanto famoso doppio aldum dei Pink Floyd The wall, una canzone dedicata alla guerra, alla seconda guerra mondiale in particolare (come del resto un po' tutto l'abum).

Addio cielo blu ... probabilmente nella canzone il riferimento al cielo che una volta era blu e poi, durante la guerra, è diventato grigio per il fumo delle bombe e degli incendi, oscurato dal passaggio di stormi di bombardieri, forieri di morte e distruzione.

Addio cielo blu, parole quanto mai attuali, adesso che stormi di altri aerei della morte (non più bombardieri ma aerei cisterna) insozzano di bianco i nostri cieli nei quali lasciano cicatrici di bario ed alluminio. Addio cieli blu, adesso i cieli sono sempre più bianchi per tutto il particolato e le sostanze chimiche diffusi nell'aria anche a bassa quota.



Intanto anche nei video musicali avanza la pubblicità subliminare a suon di scie persistenti: qui un video musicale dei Tokyo Hotel che inizia con le scie, ben visibili anche altrove nel video. I cieli odierni ormai sono così, è vero, ma come mai il video apre proprio con un primo piano di due scie chimiche che corrono quasi parallele nel cielo?

In questo video musicale di Rihanna invece le scie sono nella seconda inquadratura e restano in evidenza per gran parte del video. coincidenza? C'è poco da crederci.

NB: non si tratta di canzoni o artisti che apprezzo particolarmente, li ho scovati per puro caso, e questo già fa pensare.

Poi ci sarebbe anche un altro video di un gruppo di folk-rock con in bella evidenza (a metà canzone) un aereo che irrora la solita schifezza bianca, ma al momento non lo trovo; appena lo ripesco ci faccio un altro articolo ...

giovedì 21 maggio 2009

Musica immortale ... e di denuncia


Capita raramente (purtroppo) che la musica immortale si sposi alla denuncia della ragnatela opprimente con cui il potere cerca di schiavizzare e sottomettere la popolazione. La trama cospirativa che dirige occultamente le nostre nazioni permette l'esistenza di canzoni e musiche di protesta che però non tocchino temi troppo scottanti. Quando invece qualcuno fa troppe allusioni a temi realmente scottanti, come fece Rino Gaetano con gli intrighi della massoneria, viene tolto di mezzo con finti incidenti o finti suicidi.

D'altronde se gli U2 (solo per fare un esempio) denunciano la fame del mondo o la guerra, senza andare a spiegare quali siano le cause profonde di questi mali, il tutto si riduce in una denuncia funzionale al potere. Che dire poi quando certi personaggi famosi come Peter Gabriel (che pure musicalmente apprezzo molto) raccolgono soldi per "combattere l'AIDS" finanziando la somministrazione di veleni altamente tossici e mortali a presunti malati? Per fortuna le eccezioni ci sono, come il gruppo dei Foo Fighters (ex Nirvana) che ha suonato ad un concerto benefit per l'associzione Alive & Well (fondata da C. Maggiore) che denuncia le mistificazioni intorno all'AIDS.

La musica è un'arte meravigliosa, ma l'artista non è necessariamente una persona altamente consapevole o di grande levatura morale. Salvador Dalì per esempio, quel sublime pittore, era un reazionario schierato dalla parte della dittatura franchista. I giovani purtroppo non si soffermano molto a riflettere su queste cose e si lasciano trasportare dalle azioni dei loro idoli, idoli che spesso, invece che fare crescere la consapevolezza, la bloccano ad certo livello. Se infatti risulta scrivere una canzone che inneggia alla lotta partigiana contro l'invasore nazista, è ben più difficile scriverne una che denunci le cospirazioni internazionali che hanno reso possibile quella immonda carneficina, o che ricordi come i partigiani (in perfetta buona fede, e seguendo alti e nobili ideali) lavorarono per l'esecrando esercito statunitense consegnando alla fine il potere della nazione italiana ad un'altra potenza straniera (che aveva finanziato Hitler e la sua macchina da guerra).

D'altronde il discorso è del tutto generale: a chi ci governa fa comodo l'esistenza di persone famose che (in buona o in cattiva fede) denunciano ora la politica di Berlusconi (ma non quella di Prodi), la guerra (ma non l'esistenza stessa dell'esercito), la fame nel mondo (ma non il neoliberismo economico ed il signoraggio). E per quanto io possa avere amato in gioventù certi personaggi (come ad esempio Joan Baez) e le loro musiche "di protesta" mi chiedo se davvero quelle parole siano servite a fare molto più che riempire gli stadi durante i concerti.

Oh certo, esiste anche la musica punk impegnata, con circuiti di produzione e distribuzione indipendenti, svincolate dalle grinfie della grandi etichette discografiche. Purtroppo tale musica è spesso satura di sentimenti negativi di odio e rabbia; e per quanto certi sentimenti siano comprensibili (visto lo squallore ed il marciume del sistema in cui viviamo) credo che la loro diffusione sia in fin dei conti funzionale al sottile sistema con cui certe élite ci dominano. Fanno eccezione in questo quadro le musiche di alcuni dischi dei Franti e degli altri gruppi in cui suonarono successivamente gli ex artisti dei Franti (Howth Castel, Environs), che riuscirono a creare anche dolci ballate acustiche e delicate composizioni jazz.

Esse vogliono dividere, separe, creare contrapposizioni odi e rancori fra popoli diversi, religioni diverse, categorie sociali all'interno di una stessa nazione; anche la rabbia e l'odio possono essere strumenti di manipolazione, mentre l'amore è forse la vera risposta alla violenza del sistema che ci governa, e tramite la quale essa ci governa.

Gustatevi quindi questo bellissimo brano dei King Crimson (One time) nella versione spagnola del gruppo ROGER BENET i els Oximorònics. Se poi preferite la versione originale dei King Crimson della medesima canzone la potete gustare a questo link in una versione dal vivo.

E mentre aspettiamo che Piero Pelù dia seguito alla sua timida denuncia delle scie chimiche dedicando a tale scottante tema una sua canzone (lo farà mai?), troviamo musicisti poco conosciuti, la cui musica non è magari eccelsa, ma che hanno il coraggio di denunciare la realtà, come il rapper Sudsteeelo; la canzone, che si intitola Chemtrails, si affianca all'omonima composizione di Beck, usata anche nella sigla del programma "L'era glaciale", ed a Chemtrails en aire dell'artista spagnola Iris Aneas.

martedì 19 maggio 2009

Annie Haslam, le scie chimiche ed il falso ambientalismo



Annie Haslam, già celebratissima cantante del mitico gruppo di rock progressivo Renaissance, si esibisce nella "cover" di una celeberrima aria di Bach. Una canzone bella anche se forse un po' melensa.

Da notare a partire (dal primo minuto in poi del video) alcune scie chimiche, probabilmente inserite senza alcun intento dall'autore del video. Ormai i nostri cieli sono sempre più pieni di quegli orridi graffi ed è spesso difficile immortalare un cielo che ne sia privo.



Anche nel video seguente, questa volta una cover dei Genesis (Ripples) eseguita ancora dalla stessa cantante, troviamo un profluvio di scie chimiche in espansione, e di cieli ammorbati/oscurati dalla loro presenza. La cosa curiosa è che chi ha montato il video si definisce come un ambientalista e invita la gente a fare qualcosa per la salvaguardia della terra e contro il global warming.

Non ho il tempo di indagare se questa persona sia ingenuamente sincera, o se sia l'ennesimo disinformatore che con la scusa dell'ambientalismo a buon mercato vuole fare credere che le scie chimiche siano qualcosa di assolutamente normale. Sta di fatto che quella del riscaldamento globale è una bufala colossale: guardatevi questo documentario e leggetevi questi articoli.

E se volete fare qualcosa per la nostra madre terra adoperatevi per fermare le operazioni delle scie chimiche diffondendo consapevolezza pubblicizzando questo dossier.