giovedì 21 maggio 2009

Musica immortale ... e di denuncia


Capita raramente (purtroppo) che la musica immortale si sposi alla denuncia della ragnatela opprimente con cui il potere cerca di schiavizzare e sottomettere la popolazione. La trama cospirativa che dirige occultamente le nostre nazioni permette l'esistenza di canzoni e musiche di protesta che però non tocchino temi troppo scottanti. Quando invece qualcuno fa troppe allusioni a temi realmente scottanti, come fece Rino Gaetano con gli intrighi della massoneria, viene tolto di mezzo con finti incidenti o finti suicidi.

D'altronde se gli U2 (solo per fare un esempio) denunciano la fame del mondo o la guerra, senza andare a spiegare quali siano le cause profonde di questi mali, il tutto si riduce in una denuncia funzionale al potere. Che dire poi quando certi personaggi famosi come Peter Gabriel (che pure musicalmente apprezzo molto) raccolgono soldi per "combattere l'AIDS" finanziando la somministrazione di veleni altamente tossici e mortali a presunti malati? Per fortuna le eccezioni ci sono, come il gruppo dei Foo Fighters (ex Nirvana) che ha suonato ad un concerto benefit per l'associzione Alive & Well (fondata da C. Maggiore) che denuncia le mistificazioni intorno all'AIDS.

La musica è un'arte meravigliosa, ma l'artista non è necessariamente una persona altamente consapevole o di grande levatura morale. Salvador Dalì per esempio, quel sublime pittore, era un reazionario schierato dalla parte della dittatura franchista. I giovani purtroppo non si soffermano molto a riflettere su queste cose e si lasciano trasportare dalle azioni dei loro idoli, idoli che spesso, invece che fare crescere la consapevolezza, la bloccano ad certo livello. Se infatti risulta scrivere una canzone che inneggia alla lotta partigiana contro l'invasore nazista, è ben più difficile scriverne una che denunci le cospirazioni internazionali che hanno reso possibile quella immonda carneficina, o che ricordi come i partigiani (in perfetta buona fede, e seguendo alti e nobili ideali) lavorarono per l'esecrando esercito statunitense consegnando alla fine il potere della nazione italiana ad un'altra potenza straniera (che aveva finanziato Hitler e la sua macchina da guerra).

D'altronde il discorso è del tutto generale: a chi ci governa fa comodo l'esistenza di persone famose che (in buona o in cattiva fede) denunciano ora la politica di Berlusconi (ma non quella di Prodi), la guerra (ma non l'esistenza stessa dell'esercito), la fame nel mondo (ma non il neoliberismo economico ed il signoraggio). E per quanto io possa avere amato in gioventù certi personaggi (come ad esempio Joan Baez) e le loro musiche "di protesta" mi chiedo se davvero quelle parole siano servite a fare molto più che riempire gli stadi durante i concerti.

Oh certo, esiste anche la musica punk impegnata, con circuiti di produzione e distribuzione indipendenti, svincolate dalle grinfie della grandi etichette discografiche. Purtroppo tale musica è spesso satura di sentimenti negativi di odio e rabbia; e per quanto certi sentimenti siano comprensibili (visto lo squallore ed il marciume del sistema in cui viviamo) credo che la loro diffusione sia in fin dei conti funzionale al sottile sistema con cui certe élite ci dominano. Fanno eccezione in questo quadro le musiche di alcuni dischi dei Franti e degli altri gruppi in cui suonarono successivamente gli ex artisti dei Franti (Howth Castel, Environs), che riuscirono a creare anche dolci ballate acustiche e delicate composizioni jazz.

Esse vogliono dividere, separe, creare contrapposizioni odi e rancori fra popoli diversi, religioni diverse, categorie sociali all'interno di una stessa nazione; anche la rabbia e l'odio possono essere strumenti di manipolazione, mentre l'amore è forse la vera risposta alla violenza del sistema che ci governa, e tramite la quale essa ci governa.

Gustatevi quindi questo bellissimo brano dei King Crimson (One time) nella versione spagnola del gruppo ROGER BENET i els Oximorònics. Se poi preferite la versione originale dei King Crimson della medesima canzone la potete gustare a questo link in una versione dal vivo.

E mentre aspettiamo che Piero Pelù dia seguito alla sua timida denuncia delle scie chimiche dedicando a tale scottante tema una sua canzone (lo farà mai?), troviamo musicisti poco conosciuti, la cui musica non è magari eccelsa, ma che hanno il coraggio di denunciare la realtà, come il rapper Sudsteeelo; la canzone, che si intitola Chemtrails, si affianca all'omonima composizione di Beck, usata anche nella sigla del programma "L'era glaciale", ed a Chemtrails en aire dell'artista spagnola Iris Aneas.

martedì 19 maggio 2009

Annie Haslam, le scie chimiche ed il falso ambientalismo



Annie Haslam, già celebratissima cantante del mitico gruppo di rock progressivo Renaissance, si esibisce nella "cover" di una celeberrima aria di Bach. Una canzone bella anche se forse un po' melensa.

Da notare a partire (dal primo minuto in poi del video) alcune scie chimiche, probabilmente inserite senza alcun intento dall'autore del video. Ormai i nostri cieli sono sempre più pieni di quegli orridi graffi ed è spesso difficile immortalare un cielo che ne sia privo.



Anche nel video seguente, questa volta una cover dei Genesis (Ripples) eseguita ancora dalla stessa cantante, troviamo un profluvio di scie chimiche in espansione, e di cieli ammorbati/oscurati dalla loro presenza. La cosa curiosa è che chi ha montato il video si definisce come un ambientalista e invita la gente a fare qualcosa per la salvaguardia della terra e contro il global warming.

Non ho il tempo di indagare se questa persona sia ingenuamente sincera, o se sia l'ennesimo disinformatore che con la scusa dell'ambientalismo a buon mercato vuole fare credere che le scie chimiche siano qualcosa di assolutamente normale. Sta di fatto che quella del riscaldamento globale è una bufala colossale: guardatevi questo documentario e leggetevi questi articoli.

E se volete fare qualcosa per la nostra madre terra adoperatevi per fermare le operazioni delle scie chimiche diffondendo consapevolezza pubblicizzando questo dossier.

domenica 17 maggio 2009

Joni Mitchell e il terribile morbo di morgellons



Si è saputo da poco che Joni Mitchell ha contratto il terribile morbo di Morgellons ; la notizia non è ancora del tutto ufficiale, ma viene riferita anche sul sito jonimitchell.com ove è stato pubblicato anche un lungo e documentato articolo sul Morgellons (vedi qui sotto). Se Joni Mitchell non avesse contratto davvero tale malattia non si vedrebbe il motivo per una simile attenzione rivolta a tale morbo da parte del suo sito ufficiale.

Si accorgerà mai la celebre cantante della connessione della sua malattia con le scie chimiche? Da quanto già comparso sul suo sito si può ben sperare che l'artista quanto meno sfrutti la sua popolarità per fare chiarezza sulla malattia e proclamare ad alta voce che non si tratta per niente di una sindrome psichiatrica nè di una malattia inventata (come vorrebbero fare credere i soliti disinformatori).

Sul Morgellons vi propongo questo interessantissimo articolo, tradotto e pubblicato originalmente sul sito tankerenemy. Le persone più sensibili sono avvisate che la cruda verità qui sotto esposta riguardo a questa malattia (che al momento miete 2.000 nuove vittime al giorno nei soli Stati uniti e che negli ultimi mesi sta diffondendosi sempre più anche in Italia) rasenta la descrizione di una tortura infernale.



Pubblichiamo un corposo articolo sul Morgellons tratto dal sito naturalnews.com e tradotto dall'amico Mr X, che ringraziamo sentitamente per la sua fattiva collaborazione. Si tratta di un'ampia ricognizione sulla patologia causata, come ormai dimostrato in modo incontrovertibile, dalle scie chimiche. Sebbene l'autore non individui la principale eziologia del morbo, dopo aver descritto l’Odissea dei pazienti ed i loro sintomi, si sofferma sul ruolo dell'Agrobacterium nella conclamazione della malattia: l'Agrobaceterium pare essere un cofattore, laddove le fibre polimeriche biocompatibili diffuse con le chemtrails risultano essere la causa determinante. Si leggano dunque a complemento di questa ricerca, gli altri studi, in particolar modo, quelli della tossicologa californiana Hildegarde Staninger che ha chiarito la correlazione tra Morgellons e chemtrails.

Sembra una storia tratta da un agghiacciante film fantascientifico: persone che raccontano la sensazione di creature che si muovono sotto la pelle, fibre mobili e misteriose che si manifestano nello stesso modo in cui insetti e vermi fuoriescono dal derma. Sfortunatamente tutti questi sintomi orribili sono tutti veri. Le persone che ne portano testimonianza sono affette dal morbo di Morgellons, la malattia più orrenda fra tutte le bizzarre patologie apparse negli ultimi anni, apparentemente da nessun luogo. Il Morgellons sta attualmente raggiungendo proporzioni epidemiche negli Stati Uniti ed all’estero.

Il Morgellons è una malattia multidimensionale

Il Morgellons si presenta con un prurito incontenibile e con sensazioni molto simili a morsi o a punture. Delle palline simili a quelle del cotone possono apparire sul corpo senza alcuna spiegazione plausibile. In poco tempo comincia a comparire ed espandersi una particolare eruzione cutanea, accompagnata da lesioni che non si rimarginano. Molti malati raccontano di filamenti simili a fibre, dai colori diversi, fuoriuscire dalle lesioni cutanee. Queste fibre possono essere nere, bianche, rosse o anche di color blu iridescente.

Altri riferiscono di granelli neri che spuntano dai loro corpi e che ricoprono le lenzuola ed il pavimento delle loro case in special modo le stanze da bagno. Infine degli esseri simili a insetti e a vermi cominciano a fuoriuscire dal corpo tramite le lesioni. Gli altri sintomi associati includono la perdita di capelli, una fatica cronica debilitante, la comparsa di noduli molto duri sotto pelle e dolore alle articolazioni.

Il Morgellons ha anche un aspetto cognitivo. Sulle persone affette si riscontrano danni neurologici che si manifestano sotto forma di difficoltà di concentrazione, incapacità di adoperare efficacemente il linguaggio parlato e generalizzato stato confusionale. La presenza di simili abilità cognitive ridotte ha permesso ai medici di assegnare, in maniera più semplice, una liquidazione del Morgellons ed a chi ne soffre attraverso una diagnosi di parasitossi illusoria, ovvero sostenendo che chi ne soffre immagina di essere infettato da parassiti. Infatti, dopo la tipica visita di otto minuti, comunemente, ogni dottore prende il blocchetto delle ricette mediche per prescrivere antidepressivi o farmaci antipsicotici.

Tenendo conto di ciò, il Morgellons presenta anche una componente psicologica. Non appena le persone diventano consapevoli del fatto che i sintomi come da loro avvertiti sono interpretati dai medici come delle ossessioni, queste si mostrano riluttanti nel cercare ulteriormente attenzione medica e tendono ad allontanarsi dalla società sicché il loro unico contatto con gli altri si realizza attraverso Internet. Cominciano a vivere come dei lebbrosi. Molti abbandonano il lavoro per poi legarsi all’assistenza pubblica. Questo è quanto si va ad aggiungere alla debilitazione psicologica della malattia. La realtà di non essere considerati seriamente, quando si sa di avere una malattia terrificante provoca senz'altro un danno psicologico permanente.

Le vittime del Morgellons accusano lo stesso risentimento che qualsiasi altro paziente riscontra quando gli si dice che il problema risiede solo nella propria mente. Dato che gli sviluppi ed i sintomi neurologici del Morgellons diventano sempre più evidenti, a questo punto curare i pazienti ed aver a che fare con loro può essere sempre più complicato. Isolati ed aggrappati al conforto di Internet arrivano a prendersi sempre meno cura per loro stessi. Non a caso, alcuni malati di Morgellons sono giunti al suicidio.

Ci troviamo di fronte ad una situazione molto triste e la visita tradizionale dal medico che dovrebbe, come consuetudine, terminare con una diagnosi, si conclude, al contrario, con il medico incapace o insicuro anche di prender tempo per una diagnosi corretta. Di fatto, l'organizzazione medica tradizionale non è in grado, il più delle volte, di procedere con pazienti che presentano nello stesso momento una varietà di sintomi che colpiscono molte parti del corpo umano.

Billy Koch, giocatore di baseball della squadra dell’Oakland, e la sua famiglia sono affetti dal morbo di Morgellons. Purtroppo Billy ha dovuto abbandanare la carriera sportiva a causa della malattia, ma Billy e la sua famiglia si sono dimostrati molto chiari ed aperti circa la malattia ed hanno anche tentato di informare gli altri. Anche la cantante Joni Mitchell è malata di Morgellons ed il morbo ha avuto un impatto molto negativo sulla sua carriera.

Molte vittime del Morgellons arrivano al punto di curarsi da sole

Ogni persona affetta dai sintomi del Morgellons probabilmente sprecherà molto tempo passando le giornate di dottore in dottore. Alcuni di loro sosterranno che si tratta di convizioni del paziente, mentre altri prescriveranno una varietà di creme impiegate per la scabbia, la tricofitosi ed altre affezioni parassitiche, ma nulla risulta davvero efficace, se non per pochi giorni. Senza alcun sostegno dalla comunità medica, le persone colpite ricorrono alle informazioni pubblicate sul Web dove, finalmente, identificano il nome della loro malattia ed individuano anche la tipologia degli pseudoparassiti che fuoriescono dalla loro pelle. Come risultato della disperazione e della mancanza di informazioni sulla malattia, eccezion fatta per le chatboards, molte vittime finiscono per provare numerosi trattamenti tossici direttamente nella loro casa.

Le autorità sulla malattia stanno emergendo

Una tra le poche persone che hanno esaminato seriamente il morbo di Morgellons è Randy Wymore, un neuroscienziato del Center for Health Science dell’Università di Oklahoma. Wymore ha ricevuto da una serie di persone dei campioni di fibre fuoriuscite attraverso la pelle. Anche se i campioni di fibre presentano una certa somiglianza tra loro, secondo il suo parere, queste non sono paragonabili a nessuna'altra fibra sintetica o naturale da lui raffrontata. Wymore, inoltre, ha chiesto alla squadra di polizia forense “Tulsa” di esaminarle.

La squadra ha identificato le strutture chimiche delle fibre e le ha confrontate con la loro banca dati costituita da ben 800 campioni di fibre. Le fibre in questione non coincidevano con nessuna di quelle del database, pertanto si è ricorsi alla cromatografia gassosa per compararle con 90.000 composti organici. Anche in questo caso, le fibre non hanno dato riscontri tali da poter coincidere con i composti. Pertanto, la squadra di polizia è giunta alla conclusione che le fibre sono ignote, fatte di elementi sconosciuti e non certo provenienti da vestiti a stretto contatto con le croste di ferite, così come immaginato ed affermato da coloro i quali, in questo modo, sono subito pronti a togliersi il peso delle prove dei pazienti. Wymore e la squadra forense sono così giunti a stabilire che il morbo che arriva a far generare queste fibre dalla pelle è indubbiamente terribile, ma soprattutto reale.

Wymore ha poi chiesto al capo-reparto di pediatria dell’ospedale universitario di Oklahoma, Rhonda Casey, di osservare alcuni pazienti. La primissima reazione, da parte della dottoressa Casey, è stata quella di lasciar perdere, ma in breve tempo si è resa conto di quanto i pazienti fossero davvero sofferenti. Essi presentano sintomi neurologici che implicano stati di confusione, perdita di controllo dei piedi che danno luogo a difficoltà nel camminare e particolari problemi nel comunicare oralmente (smorfie con la bocca). Non a caso, a molti di loro, sono stati diagnosticati problemi neurologici.

La dottoressa Casey ha esaminato i pazienti, eseguendo la biopsia delle superfici della pelle lesionate nonché di quelle sane, non raggiunte dalla formazione di tali ferite. Usando un dermatoscopio, è stata in grado di osservare le fibre sotto la pelle dei malati e di ritrovarle unite sia ai tessuti sani sia a quelli danneggiati, identificando, tra l’altro, la varietà di colori di tali filamenti. Oltre a ciò, la dottoressa ha riferito il caso di una giovane ragazza con una lesione sulla gamba dalla quale spuntavano fibre nere, confermando l'impossibilità, da parte della giovane, di essersi cagionata ella stessa una ferita simile.

Un’altra persona che ha voluto affrontare seriamente la questione è Trisha Springstead, un'infermiera dello stato della Florida che, nel tempo, è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i pazienti affetti da Morgellons. Ha osservato ella stessa le fibre fuoriuscire dalla loro pelle ed ha impiegato ore per estrarre i parassiti incuneati tanto profondamente sotto l’epidermide da dover usare un ago per poterli estirpare. A suo modo di vedere, un dermatoscopio non penetra tanto profondamente da scoprire la copiosa estensione di tali parassiti.

Il C.D.C. inizia l’investigazione epidemiologica sul Morgellons

Nell’aprile 2006 il C.D.C. ha proposto un'investigazione epidemiologica sul Morgellons, morbo che è stato designato come “preoccupante per la salute pubblica”. Nel gennaio del 2008 il C.D.C. ha annunciato una sovvenzione, per la tutela della salute pubblica, al Kaiser Permanente (centro medico) al fine di esaminare ed incontrare dai 150 ai 500 pazienti afflitti dal Morgellons. L’indagine si è svolta nell’area del North California dove ci sono numerosi casi di ammalati di tale morbo. I medici del Kaiser Permanente sono stati purtroppo tra i primi a classificare il Morgellons come una parassitosi illusoria.

Il Centro nazionale per le malattie zoonotiche, le infezioni “vector-borne” e le malattie enteriche (ZVED), ha rilasciato dichiarazioni pubblicate sul sito del C.D.C. riguardanti ciò che il C.D.C. adesso chiama “dermopatia inspiegabile” (alias Morgellons). L’organizzazione ZVED, creata nel 2007 grazie al “Centro di coordinazione per le malattie infettive”, è nota come un’autorità di controllo per la competenza e l’assistenza in laboratorio e nel campo della scienza epidemiologica, la preparazione nel campo del bioterrorismo, della ricerca applicata, della sorveglianza delle malattie e del consiglio in caso di diffusioni epidemiche.




Il termine “zoonotica” si riferisce a qualunque malattia in grado di passare dagli animali alle persone. Ad esempio, i microbi creati per il bioterrorismo sono di tipo zoonotico. Ci sono diverse malattie zoonotiche conosciute, come il morbo di Lyme e la malaria. I vettori sono i trasmettitori di malattie che creano organismi in grado di trasportare i patogeni da una persona ad un’altra. Di solito si pensa siano gli animali invertebrati, gli artropodi, a rappresentare i vettori. Anche i vertebrati possono agire da vettori, come volpi, procioni e puzzole: questi animali possono trasmettere malattie all’uomo attraverso un solo morso. Zanzare e zecche sono i vettori più conosciuti, sebbene anche acari e moscerini possano generare malattie.

Le malattie enteriche sono, invece, infezioni batteriche e virali del tratto gastrointestinale che si inseriscono tra i tanti casi sottostimati di stati patologici, morti domestiche e no.

Il coinvolgimento dello ZVED nella creazione di una pagina Web riguardante il Morgellons sul sito del C.D.C. implica l’accettazione da parte del C.D.C. che il Morgellons sia una malattia caratterizzata dalla presenza non solo di fibre, ma anche di parassiti.

Lo ZVED agisce seguendo tre obiettivi: l’accelerazione della prevenzione, del controllo e della risoluzione di minacce microbiche; visione globale, presenza globale, portata globale ed impatto sulla salute; lavorare a favore della salute ecologica dell’uomo e degli animali per realizzare un mondo più sano fatto di persone e posti più sani.


Il collegamento tra Morgellons ed organismi modificati geneticamente

Quando il dottor Wymore ha terminato l’analisi forense sulle fibre, uno specialista in malattie infettive, Ahmed Kilani, ha affermato di aver spezzettato due campioni di fibra e, in tal modo, di aver estratto il loro D.N.A. E’ stato lui a scoprire che il D.N.A. appartiene ad un fungo.

Nel frattempo, Vitaly Citovsky, professore di biochimica e biologia cellulare all'Università Stony Brook di New York ha scoperto che le fibre contengono una sostanza conosciuta come Agrobacterium Tumafaciens, il batterio che provoca la malattia della “galla del colletto” (“Crown gall”) nelle piante (la formazione di tumori in più di 140 specie di piante della classe dei dicotiledoni). Si tratta di un genere di batterio gram-negativo capace di trasformare geneticamente non solo le piante, ma anche altre specie di eucarioti, inclusi gli umani.

Campioni anonimi di fibre sono stati consegnati al professor Citovsky dalla “Fondazione di Ricerca del Morgellons” per analizzare la potenziale presenza del batterio "Agrobacterium Tumafaciens", indagando sulle biopsie dei pazienti affetti da Morgellons. Sono stati consegnati anche campioni di fibre da donatori sani. Quel che risulta da questi studi è che solamente i soggetti malati risultano positivi al batterio in questione.

Il professore Citovsky ha pubblicato un comunicato in cui afferma che la sua osservazione non implica il fatto che l'Agrobacterium Tumafaciens possa determinare il morbo di Morgellons o che il Morgellons possa essere senza dubbio una malattia infettiva. Tuttavia, ha richiesto la possibilità di ulteriori studi per determinare i seguenti aspetti:

1) l'importanza statistica dei dati raccolti;

2) se il batterio non solo è presente in maniera extracellulare, ma se è anche in grado di trasformare geneticamente i tessuti infetti;

3) se infettare animali da laboratorio con il batterio può ricreare in loro i sintomi del Morgellons.

L' Agrobacteerium Tumafaciens è un batterio del suolo. I sintomi della malattia “galla del colletto” (“Crown gall”) sono causati dall'introduzione di un piccolo segmento di D.N.A. nella cellula di una pianta, cellula che è incorporata in una posizione semi-casuale nel genoma della pianta. Tali batteri sono naturalmente parassitici e dannosi alla pianta.

Le capacità di trasmissione tramite D.N.A. dell'Agrobacterium sono state sfruttate abbondantemente dai biotecnologi come un mezzo per inserire geni esotici nelle piante (O.G.M.). Si è altresì scoperto il meccanismo di trasferimento del gene tra l'Agrobacterium e le piante,
e si sono sviluppati metodi per alterare l'Agrobacterium in un delivery system efficiente per l'ingegneria genetica delle piante. Questo avviene clonando la sequenza del gene desiderato. durante il trasferimento del D.N.A. (T-DNA) inserito nel D.N.A. ospite. In determinate condizioni di laboratorio il T-D.N.A. è stato trasferito anche a cellule umane, dimostrando la diversità di applicazione di innesto. Il meccanismo attraverso il quale l'Agrobacterium inserisce sostanze nella cellula ospite, è molto simile ai meccanismi usati dai patogeni per inserire sostanze (di solito le proteine) nelle cellule umane.


Articolo originale:
http://www.naturalnews.com/025757.html


Per ulteriori informazioni:

http://www.naturalnews.com/023004.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Agrobacterium_tumefaciens
http://www.cdc.gov/unexplaineddermopathy/
http://www.cdc.gov/nczved/
http://www.psychologytoday.com/

venerdì 15 maggio 2009

Laura Pausini, 1984, i lager della psichiatria e il Nuovo Ordine Mondiale



Laura Pausini ha avuto un'inquietante intuizione sul futuro che ci viene prospettato?

Un suo sesto senso le ha permesso di prefigurarsi il mondo sotto il Nuovo Ordine Mondiale?

Dopo le sue esperienze personali (la fase di "depressione" che ha attraversato anni fa) ha anche maturato una coscienza antipsichiatrica?

Sta di fatto che questo video è stato ideato da lei. E che ricorda troppo il famoso libro di Orwell 1984.

E che questa canzone (Un fatto ovvio) piace persino a me, che ascolto in genere ben altra musica.

Prince, le scie chimiche e la censura

Come abbiamo già visto il cantante e chitarrista statunitense Prince ha parlato pubblicamente di scie chimiche in una recente intervista televisiva in riferimento al testo della sua canzone Dreamer (pubblicata all'interno del suo CD Lotusflow3r del marzo 2009) nella quale l'artista denuncia la velenosa realtà delle scie chimiche.

Nel video qui sotto potete vedere ed ascoltare Prince mentre suona dal vivo la canzone Dreamer, una composizione in uno stile che ricorda un po' Jimi Hendrix.


Ma se ascoltate attentamente le parole in questa versione dal vivo, magari aiutandovi col
testo integrale della canzone in lingua originale, potete scoprire che, sebbene egli canti degli elicotteri che
girano in tondo, la frase che più si riferisce alle scie chimiche non viene cantata. Mancano infatti le strofe:

Thing they're spraying chemicals over the city
While we sleep?

Ovvero

Cose che spruzzano, composti chimici sulla città
mentre noi dormiamo?

Non riesco a capire bene se ci sia stato un "sapiente taglio" in regia o un altro tipo di intervento per evitare che le "scandalose parole" vengano udite dal pubblico. Il sospetto viene confermato da uno dei commenti visibili nella pagina web del video (su youtube) a nome dell'utente ChemWatcher (nickname che significa "osservatore di scie chimiche") il quale giustamente fa notare che se censurano qualcosa lo fanno proprio perchè quella cosa ha una notevole rilevanza, nonchè da alcuni fan di Prince che scrivono sul forum della Prince online fan community e si chiedono perchè Prince avrebbe auto-censurato quelle parole.

Per altro la faccenda della censura non finisce qui, in quanto se fino a pochi giorni fa si effettuava una ricerca su youtube a proposito della canzone Dreamer cantata da Prince, ad esempio inserendo nella finestrella di ricerca le parole Prince dreamer, ci si trovava dinanzi a due video rimossi dietro rimostranza della solita NBC universal ed un terzo video che è quello opportunamente tagliato (ovvero quello qui sopra).

Adesso invece i due video rimossi non compaiono più facendo la stessa ricerca, ma per fortuna ho registrato nel Pc uno dei due link: eccolo qui, e se fate click su di esso potete scoprire anche voi che "Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di NBC Universal
". Se poi qualcuno fosse malfidente potrebbe scoprire con questo link correlato che la canzone rimossa è proprio una canzone di Prince, dato che si viene re-indirizzati al "video successivo" che è il video di un'altra canzone dello stesso artista, canzone non rimossa da youtube per violazione del copyright probabilmente perchè il testo non fa cenno ad argomenti scomodi. Infatti, ben sapendo che su yotube circolano centinaia di migliaia di registrazioni video di canzoni protette da copyright (come ulteriore esempio molto particolare fra tutti segnalo questo video-clip di una canzone di Laura Pausini, che sembra ispirato all'inquietante libro di George Orwell 1984), il fatto che la scure censoria si accanisca proprio contro questa canzone risulta oltremodo significativo.

E come se non bastasse ho fatto una ricerca col motore di ricerga google digitando le parole prince dreamer censorship chemtrails (ovvero Pince Dreamer censura scie chimiche), ed il primo link della lista recava sotto la seguente descrizione:

Prince - "Dreamer" on Leno (LIVE) HQ - What It Is??? - WHATITBE.COM! ... controversy and censorship, the Discovery Channel is set to bring “Chemtrails” into ...

Ma quando ho fatto click su di esso per aprire la pagina relativa ... guardate un po', il video non si può vedere. Poi effettuo una ricerca all'interno di quel canale video su daily motion mettendo la parola Prince nella query relativa, trovo il video di Prince che suona Dreamer dal vivo a Leno (dovrebbe essere lo stesso mostrato in questo articolo), faccio click sul link e ... che strana coincidenza, compare la scritta:

"This video has been removed. Here are other videos about prince", ovvero "Questo video è stato rimosso. Qui ci sono altri video su Prince"

Ed in effetti gli altri video di Prince su quello stesso canale sono visionabili senza alcun problema.

Sembra quindi si riproponga una situazione simile a quella descritta nell'articolo I Muse, la scure della censura di abbatte su HAARP. Le dichiarazioni del noto gruppo rock a riguardo della malefica utilizzazione delle micidiali antenne della base in Alaska vengano infatti censurate dai siti e dalle riviste musicali di modo che la gente non possa leggere dichiarazioni di questo tenore:

"La scenografia del palco mostra una ricostruzione di H.A.A.R.P., una bizzarra installazione di antenne situate in Alaska che servono per compiere il lavaggio del cervello. Questo apparato spara nell'atmosfera delle microonde che ci rendono docili e che riducono la percezione della realtà in uno stretto raggio".

In appendice segnalo la bella ballata acustica Chemtrail song di Dave Von Kleist (il quale, per chi non lo sapesse, è autore di un valido documentario sulle menzogne dell'11 settembre dal titolo 9 11 in plane site). Nelle battute finali di tale canzone l'autore fa riferimento esplicito ai filamenti artificiali che protrudono dalla pelle dei malati di morgellons.