Come avevamo subodorato già nei primi giorni dopo la morte, le versioni relative alla morte della sfortunata e bravissima cantante Amy Winehouse erano prive di fondamento. Come titola un odierno articolo pubblicato sul sito di Repubblica: "non fu overdose - L'autopsia non ha rivelato droghe".
E poi ancora "Minime le tracce di alcool. Smentite le voci diffuse dai tabloid". Non c'è che dire, l'avevamo detto ... e c'è da chiedersi: possibile che una anonimo blog sia più perspicace della maggior parte dei quotidiani? Davvero i giornalisti dei nostri tempi non sanno più fare seriamente delle indagini? O forse i giornalisti stanno diventando sempre di più dei passacarte, che ricevono ed adattano le veline che vengono loro inviate da chi gestisce l'informazione?
E adesso godiamoci Some unholy war

