martedì 23 agosto 2011

Amy Winehouse non è morta né di droga nè di alcool (ma noi lo avevamo capito da tempo)


Come avevamo subodorato già nei primi giorni dopo la morte, le versioni relative alla morte della sfortunata e bravissima cantante Amy Winehouse erano prive di fondamento. Come titola un odierno articolo pubblicato sul sito di Repubblica: "non fu overdose - L'autopsia non ha rivelato droghe".

E poi ancora "Minime le tracce di alcool. Smentite le voci diffuse dai tabloid". Non c'è che dire, l'avevamo detto ... e c'è da chiedersi: possibile che una anonimo blog sia più perspicace della maggior parte dei quotidiani? Davvero i giornalisti dei nostri tempi non sanno più fare seriamente delle indagini? O forse i giornalisti stanno diventando sempre di più dei passacarte, che ricevono ed adattano le veline che vengono loro inviate da chi gestisce l'informazione?
 
E adesso godiamoci Some unholy war