lunedì 30 gennaio 2012

Requiem per un amico, Requiem per la Terra


La musica del video qui sopra (ove potete ascoltare la superba voce solista di Elizabeth Towarnicka) è tratta dal capolavoro "Requiem for my friend" del compositore Z. Preisner, dedicato al suo amico regista Krzysztof Kieślowski, col quale aveva lavorato una vita curando le colonne sonore dei suoi film. 

Il brano Lacrimosa, tratto da questo requiem, è entrata a far parte anche della colonna sonora del film The tree of life, un film che vuole ricondurre la nascita dell'universo e della vita al puro caso, e del quale potete vedere qui sotto una presentazione (sempre con il sottofondo di Lacrimosa).



Pur non schierandomi coi creazionisti in senso stretto (quelli per intenderci che prendono quasi alla lettera la Bibbia e credono che l'universo sia stato creato in poco tempo da un Dio Onnipotente) dubito seriamente che tutto quello che vediamo esistere e vivere intorno a noi possa essere ricondotto al semplice caso (la casualità è la foglia di fico con cui il CICAP ed enti consimili cercano di nascondere dei disegni ben precisi). Provate a calcolare la serie di coincidenze che porta alla formazione per puro caso di un congegno preciso e raffinato come quello di un "semplice" batterio e poi vediamo se il caso è sufficiente a dimostrare la nascita della vita.

In questi giorni di pesantissime irrorazioni, riferite ormai da ogni zona del pianeta, giorni in cui un bianco sudario di scie avvolge tutto il nostro pianeta, ho spesso sentito questa meravigliosa quanto triste musica come la colonna sonora ideale per celebrare un requiem per la nostra povera terra.

E mentre la terra e tutti i suoi abitanti (piante, animali, esseri, umani) soffrono ogni giorno di più respirando aria mefitica, ecco che nascono nuovi mercenari, che utilizzano la neolingua orwelliana, chiamando "soluzioni per la fornitura di cibo" quelle intenzionali operazioni di avvelenamento e di modifica climatica che creano una fortissima ed anomala siccità (situazione confermata di recente da un meteorologo che però ... ). 


Mentre le piogge quando arrivano arrivano tutte in una volta causando alluvioni , mentre perdura la siccità e piove al momento sbagliato (al tempo del raccolto, mentre il ph del suolo viene irrimediabilmente alterato dal carbonato di calcio rilasciato con le scie,  ecco che c'è chi associa queste funeste e orride operazioni di geoingegneria a possibili antidoti alla penuria di cibo. 

Vedi quanto scritto nell'articolo http://www.ciboscienza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=155:ricerca-da-geoingegneria-nuove-soluzioni-per-fornitura-cibo&catid=8:biotech&Itemid=12  ove si prospetta la diffusione in atmosfera di particelle riflettenti per contrastare il famigerato riscaldamento globale, particelle che ovviamente noi e tutti gli altri esseri viventi dovremmo respirare avvelenandoci. Per altro in questi giorni in cui l'Europa intera è stratta in una morsa di freddo polare, la bufala del riscaldamento globale è sempre più dura da digerire.


Quanto alla fame nel mondo (che colpisce mortalmente circa 3.000 bambini al giorno) la triste verità è che il cibo manca perché i soldi vengono impiegati per le spese militari invece che per nutrire le persone, perché i cereali vengono dati in pasto agli animali da macello (che subiscono una fine orrenda dopo lunghi trasporti nei camion della morte) invece che agli uomini, e perché le scie chimiche stanno danneggiando (e avvelenando) tutta la produzione di cibo commestibile.